INDICE
Art. 1 – Finalità e principi
Art. 2 – Definizioni di Abuso, Maltrattamento e Discriminazione
Art. 3 – Destinatari
Art. 4 – Doveri e obblighi dei tesserati
Art. 5 – Doveri e obblighi dei dirigenti sportivi e tecnici
Art. 6 – Diritti, doveri e obblighi degli atleti
Art. 7 – Procedure di selezione degli operatori sportivi
Art. 8 – Responsabilità conseguenti alla violazione del Codice
Art. 9 – Diritto alla riservatezza
Art. 10 – Pubblicità
Art. 11 – Rinvii
Art. 12 – Responsabile e metodo di segnalazione
Art. 1) Finalità e principi
Il presente Codice costituisce parte integrante del Codice Etico della Davide Gamba SSD SRL (di seguito “SSD”) e fornisce regole, raccomandazioni e orientamenti pratici a tutela dei minori, al fine di prevenire ogni fenomeno di abuso, maltrattamento e discriminazione.
Ha l’obiettivo di promuovere politiche e prassi volte a garantire un ambiente sportivo sano, educativo e rispettoso, in cui le relazioni interpersonali siano improntate a:
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Rifiuto di ogni forma di violenza fisica e psicologica
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Rifiuto di ogni discriminazione e abuso
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Valorizzazione del minore nel rispetto e nell’integrità
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Salvaguardia dei diritti dei minori
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Svolgimento di una pratica sportiva sana
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Rispetto per il prossimo
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Dignità della persona
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Valorizzazione delle diversità
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Trasparenza
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Imparzialità e correttezza
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Salute e sicurezza
Art. 2) Definizioni di Abuso, Maltrattamento e Discriminazione
Abuso di minore: qualsiasi azione che comporti un danno reale o potenziale a un bambino, tra cui abuso fisico, violenza psicologica, abuso sessuale, abbandono/negligenza, sfruttamento commerciale o a qualsiasi altro fine.
Maltrattamento sui minori: secondo l’OMS comprende tutte le forme di maltrattamento fisico/emotivo, abuso sessuale, incuria o trattamento negligente, nonché sfruttamento sessuale o di altro genere che provochi danno reale o potenziale alla salute, sopravvivenza, sviluppo o dignità del bambino, nell’ambito di una relazione di responsabilità, fiducia o potere.
Discriminazione: trattamento non paritario verso una persona o un gruppo (in particolare bambini), basato su condizioni quali nazionalità, sesso, etnia, classe sociale, lingua, religione, salute o caratteristiche genetiche.
Art. 3) Destinatari
Sono tenuti al rispetto del presente Codice tutti i soggetti che partecipano, a qualunque titolo, alle attività della SSD, con particolare riferimento a:
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Tesserati
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Dirigenti e operatori sportivi
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Atleti
Art. 4) Doveri e obblighi dei tesserati
I tesserati devono:
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Comportarsi con lealtà, probità e correttezza
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Astenersi da linguaggio o gesti inappropriati, offensivi o allusivi
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Garantire la sicurezza e la salute altrui, contribuendo a un ambiente sano e inclusivo
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Supportare gli altri tesserati nel percorso educativo e sportivo
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Promuovere un equilibrio sano tra vita personale e sportiva
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Collaborare con le famiglie degli atleti in modo equilibrato e rispettoso
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Prevenire dispute e contrasti tramite comunicazione efficace
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Contrastare comportamenti offensivi, manipolativi o aggressivi
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Prevenire e segnalare abusi, violenze o discriminazioni
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Segnalare tempestivamente al Responsabile Safeguarding situazioni di pericolo, timore o disagio
Art. 5) Doveri e obblighi dei dirigenti sportivi e tecnici
Dirigenti e tecnici devono:
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Prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza o discriminazione
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Astenersi dall’abuso della propria posizione di fiducia o potere
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Favorire la crescita armonica dei tesserati, in particolare dei minori
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Evitare contatti fisici non necessari, soprattutto con minori
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Prevenire situazioni di soggezione, manipolazione o timore
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Evitare situazioni di intimità con minori
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Organizzare trasferte tutelanti e condivise con i genitori o tutori
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Condividere con chiarezza obiettivi educativi e sportivi
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Astenersi da comunicazioni private e intime con minori (anche via social)
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Interrompere immediatamente ogni contatto se causa ansia o disagio nel minore
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Segnalare indicatori di disturbi alimentari
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Dichiarare conflitti di interesse
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Educare al rispetto delle norme antidoping
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Formarsi costantemente sul safeguarding
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Non diffondere immagini o video di minori senza autorizzazione formale
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Segnalare tempestivamente al Responsabile Safeguarding qualsiasi situazione di pericolo
Art. 6) Diritti, doveri e obblighi degli atleti
Gli atleti devono:
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Favorire solidarietà e sostegno reciproco
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Comunicare aspirazioni e obiettivi a tecnici e dirigenti
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Segnalare situazioni di ansia, timore o disagio
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Prevenire e segnalare situazioni di manipolazione o pericolo
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Rispettare dignità, salute e benessere altrui
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Riconoscere il ruolo educativo di tecnici e dirigenti
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Rispettare tutti i soggetti coinvolti nell’attività sportiva
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Comunicare eventuali infortuni ai propri genitori/tutori
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Evitare situazioni di intimità con dirigenti e tecnici
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Non diffondere materiale fotografico o video privato
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Segnalare comportamenti inappropriati al Responsabile Safeguarding
Art. 7) Procedure di selezione degli operatori sportivi
Gli operatori sportivi della SSD sono selezionati secondo procedure che prevedono:
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Alti valori etici e professionali
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Comprovate competenze
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Verifica del casellario giudiziale
Art. 8) Responsabilità conseguenti alla violazione del Codice
In caso di trasgressione saranno adottati i provvedimenti necessari, fino alla segnalazione alle autorità competenti, nel rispetto dei Modelli Organizzativi e di Controllo della SSD.
Art. 9) Diritto alla riservatezza
Le attività della SSD si svolgono nel pieno rispetto dei principi di riservatezza e tutela dei dati personali, in conformità al Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
È richiesto:
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Autorizzazione dei genitori/tutori per l’uso delle immagini dei minori
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Divieto di pubblicare foto/video non rispettosi della dignità del minore
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Divieto di diffondere dati che possano compromettere la sicurezza del minore
Art. 10) Pubblicità
La SSD si impegna a diffondere il presente Codice tramite tutti i canali interni disponibili.
Art. 11) Rinvii
Per quanto non espressamente previsto si rinvia al Codice Etico, al Modello Organizzativo e di Controllo e alle normative vigenti.
Art. 12) Responsabile e metodo di segnalazione
La SSD individua nel dott. Davide Gamba il Responsabile Safeguarding, incaricato della prevenzione e gestione di eventuali situazioni di abuso, maltrattamento, violenza o discriminazione, in particolare nei confronti dei minori.
Il Responsabile Safeguarding ha i seguenti compiti:
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ricevere e valutare segnalazioni relative a comportamenti potenzialmente lesivi della dignità o sicurezza dei tesserati,
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garantire riservatezza e tutela dei segnalanti e dei soggetti coinvolti,
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attivare, ove necessario, le procedure interne e, nei casi previsti dalla legge, informare le autorità competenti,
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collaborare con dirigenti, tecnici e famiglie nella prevenzione di comportamenti inappropriati,
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promuovere la formazione e l’aggiornamento in materia di safeguarding all’interno della SSD,
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monitorare l’attuazione delle misure di prevenzione e proporne eventuali aggiornamenti.
Il nominativo del Responsabile Safeguarding è reso pubblico attraverso i canali ufficiali della SSD e comunicato a tesserati e famiglie.
Le segnalazioni di eventuali abusi o di violazione del Modello di contrasto abusi, violenze e discriminazioni, devono essere rivolte al Responsabile tramite mail a davidegambassd@gmail.com.
Documento trasmesso a Endas e Coni per gli adempimenti di competenza.